Il comunismo, è l'invidia di massa.
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Personalmente penso che la categoria del comunismo abbia oggi un potenziale largamente inesplorato. A condizione, appunto, di essere agìto non come una risposta precotta, ma come una ricerca comune e una domanda radicale sulla espropriazione di senso anche della vita, in questa fase storica.
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Io comunista? Non posso permettermelo. Non ho i mezzi.
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Lei è comunista, io aristocratico, tutte e due odiamo il popolo: la differenza è che lei riesce a farlo lavorare.
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Dicono che negli anni '70 la rivoluzione comunista, è fallita. Non è vero! Se non ci fosse stata sarei ancora vergine adesso.
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Negli anni delle purghe io trascorsi dicissette mesi in code di attesa fuori del carcere a Leningrado. Un giorno qualcuno mi "riconobbe". Allora una donna dietro di me, con le labbra livide, che certamente mai aveva sentito il mio nome, riprendendosi dal torpore mentale che ci accomunava, mi domandò all'orecchio (lì comunicavamo tutti sottovoce): - Ma lei questo può descriverlo? E io dissi: - Posso. Allora una specie di sorriso scivolò per quello che una volta era stato il suo viso.
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