Ho iniziato carponi sentendo: "Prega! Altrimenti..." Adolescente, fra i tanti clamori, rumori di cuori in tumulto, sapori acerbi di donne mature, obiettivi mancati e forse mai cercati, non sentivo la bocca impastata dalle tante ghiande mangiate.
Giovane fatto, o uomo troppe volte fattosi fare, col corpo chiazzato da segni bluastri: ricordi di scudisciate di "amici".
Ora, adulto, povero di ogni umana ricchezza, da Epulone a Lazzaro, da cieco di Gerico a vedente Bartimeo, da emorroissa, sano, come il lebbroso che torna, stoltamente, follemente felice.
Questa è la fede: mettersi il vestito della festa e correre ad abbracciare, le, sul Golgota, quel Cristo inchiodato e deriso, guardarsi le mani, le braccia, il vestito, lordi di sangue, esserne fieri, e... passeggiare nel mattino aspettando un Amico che torni...