Ospite invadente di un animo tormentato di una mente affannata frenetica imbonitrice di una dimensione surreale in un cosmo reale.
Maschera innocente di un teatro beffardo che gioisce se tu piangi per lei e soffre quando tu ridi senza di lei.
Spirale infinita di sentimenti ignudi che avvinghiano fino a soffocare e attanagliano fino a distruggere chi non si sottrae ai robusti tentacoli.
Ed io, fuori da questo gioco assurdo, rimango ora spettatore inerme, ora obbligata e consapevole comparsa senza voce di un film drammatico che si gira ogni giorno più tragicamente