Jim Morrison Biografia:
James Douglas Morrison (Melbourne, Florida, 8 dicembre 1943 – Parigi, Francia, 3 luglio 1971) celebrato cantante e leader del gruppo rock The Doors, poeta del "sesso e della morte" e figura mitico-evangelica del panorama musicale del XX secolo.
AFORISMI E FRASI:
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Non dimenticherò mai quel viaggio in India: decine di turisti fotografavano la miseria e la esibivano, poi, incorniciata con un briciolo di pietà. Lì, ho scoperto che la fame è un’attrice civettuola, i cui fans si ammalano di lei, fino a morirne. Ma loro, la morte non la recitano.
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La gente fa di tutto per dissimulare, nascondere, reprimere il proprio dolore interiore perché se ne vergogna. Ma la sofferenza è un sentimento, e come tale fa parte dell’essere umano: nascondere e reprimere i sentimenti significa consentire alla società, al potere, la distruzione, lo stravolgimento, l’annullamento della realtà individuale.
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Se la mia poesia si prefigge un qualche scopo, è quello di far muovere la gente dai modi limitati che ha di vedere e di sentire.
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Stasera voglio addormentarmi accucciato. Accarezzarmi la fronte come fossi mio padre. Tenermi le mani strette come fossi un’amante. Sgusciare da un sogno a un altro sogno, e respirare, forte, il mio odore.
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Un mendicante è un regalo per la buona coscienza dei ricchi a Natale. Ma è un inutile fastidio che muore di fame o di freddo nei giorni comuni.
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Tra i mille e mille fiori che ho visto ornare le tombe di un cimitero, non dimentico un minuscolo fiore di campo, che con la sua sgraziata corolla gialla ha sventrato il marmo di un sepolcro e con la testa inclinata sembrava baciare lieve il nome scolpito sulla lapide.
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Nostalgia della mia terra ? Ogni terra è la mia terra !
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Se di notte ti viene voglia di piangere perché non vedi il sole, non farlo, le lacrime ti impedirebbero di vedere le stelle.
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Si prova perfino ad amare la propria finzione, perché si cresce appiccicati alla propria maschera – e si finiscono insomma per amare anche le proprie catene, dimenticando chi si è in realtà. Del resto, la società considera un primario valore l’autocontrollo, l’autorepressione, e si vanta di aver superato istinti e impulsi naturali.
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Il tempo ha tempo. Ha tutto il tempo che vuole, per questo cammina lento nei giorni di noia, per questo si diverte a costruire, ruga su ruga, la sorte degli uomini.
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